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Un commento all'articolo sul "Conto alla rovescia per la scelta dei depositi nucleari in Italia"

DepositoQuesto articolo è solo uno dei tanti titoli che potete reperire in rete e che riguarda la prossima realizzazione di un centro di stoccaggio di rifiuti radioattivi.

Si parla di circa 100 comuni individuati come possibili destinatari del centro ma l’elenco sarà reso pubblico solo ad Aprile 2015.

Aprile è domani.

Nel frattempo molti cittadini di quei comuni che si sentiranno in odore di candidatura si organizzeranno con un’unica e sola preoccupazione: trovare lo slogan adatto ad affermare il loro “NO” alla discarica nucleare nel loro comune.

In Sudamerica c’è un efficace modo di dire: “No se de que se trata pero me opongo” .

Anche in questo caso, me lo aspetto, ce lo aspettiamo, si ripeterà il balletto di Scanzano Jonico: lo ricordate?

Scanzano Jonico è un comune di poco più di 7000 anime, situato sul litorale jonico che nel 2003 era stato scelto dal governo Berlusconi come unico sito nazionale per la raccolta e stoccaggio di rifiuti di 2° e 3° categoria (media e lunga vita e medio/alta attività).

Non entro nel merito delle scelte tecniche del governo (alta zona sismica, bassissima altezza sul livello del mare, ecc.) ma sulla TOTALE disinformazione resa alla popolazione coinvolta che ha scoperto “per decreto” di essere stata scelta come deposito nucleare.

I pacifici (e alcuni meno pacifici) movimenti popolari sorti dal nulla fecero fare al governo un rapido dietro-front e il comune venne depennato come “sito geologico”.

Scanzano Jonico docet, anzi…. doceret “dovrebbe insegnare”. Ma non è così.

Rivedremo 100 e più cortei di protesta, 100 e più variegati slogan dal nucleare a Fukushima alla bomba atomica (i luoghi comuni sono sempre gli stessi), rivedremo 100 e più blocchi stradali e altrettante notti all’addiaccio… “non so di cosa si parla ma sono contrario”.

Ma io mi schiero dalla parte dei cittadini!

Hanno ragione… nessuno ha sprecato tempo e parole per informare, far conoscere, chiarire, sfatare falsi miti e ridicole leggende… rendere accessibile e alla portata di tutti un argomento che da sempre è stato ostico e difficile.

Così, “vincono” sempre i politici e i giornalai del “non so di cosa si parla ma sono contrario”.

Eppure… la storia racconta di due città che non sono extraterrestri ma svedesi, nord Europa e che nel 2002 (un anno prima di Scanzano Jonico) vennero individuate per le ottimali caratteristiche geologiche e che si candidarono appunto per realizzare un deposito geologico profondo per i rifiuti radioattivi e nucleari.

Venne coinvolta la popolazione di Oskarhamn e di Östhammar che dopo essere stata lungamente ed adeguatamente informata ed edotta, vedeva nella realizzazione di un simile sito le opportunità di crescita, di lavoro per i propri giovani, di sviluppo e nel 2008 un sondaggio tra le stesse popolazioni dei due comuni e dei comuni limitrofi, vide il largo supporto (83% e 77%) ed accettazione per la costruzione del sito geologico profondo.

La Società SKB incaricata della gestione dei rifiuti ha decretato in favore di Östhammar con un investimento di 245 M$ (milioni di dollari) ma un accordo tra i due comuni interessati stabiliva che la maggior parte degli investimenti sarebbe andata al comune che avrebbe perso la gara.

Già… gli alieni svedesi hanno visto nello sviluppo e nel progresso futuro un introito maggiore e migliore del finanziamento stesso; come dire che in un incontro sportivo i soldi li prende chi perde perché la gloria e la fama al vincitore frutta di più.

I lavori del deposito geologico profondo di Östhammar sono appena iniziati e si prevede terminarli entro il 2023,

Intanto, ad aprile 2015 l’Italia protesterà e invaderà le strade e il web di slogan e opinioni: “non so di cosa si parla ma sono contrario”.

Ma il mondo cambia con gli esempi e non con le opinioni e noi di RPO abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere che il primo passo verso la conoscenza è la divulgazione.

Non una divulgazione mirata e propedeutica ad uno specifico problema che potrebbe essere (è!) la costruzione di un deposito geologico di rifiuti nucleari e radioattivi o di una centrale nucleare ma con una divulgazione resa in tempi non sospetti, su argomentazioni generiche ma aderenti alla realtà di tutti i giorni e rispecchianti la nostra quotidianità.

Noi (RPO) ci siamo sostituiti al governo (sempre con la g minuscola) proponendo formazione ma a differenza del governo ci siamo offerti gratuitamente (neppure rimborsi spese di viaggio) per realizzare seminari su diverse argomentazioni che fanno parte della nostra professione ma ancora di più della nostra Passione.

Abbiamo scritto a TUTTE le scuole superiori della Lombardia e abbiamo avuto diversi contatti.

Per molti sabati abbiamo raccontato a centinaia di ragazzi sui trasporti di Materiale Radioattivo, sulla professione dell’Esperto Qualificato, sugli incidenti e sul funzionamento delle centrali nucleari, sull’impiego quotidiano del Materiale Radioattivo e delle radiazioni ionizzanti, sulla storia della radioattività, della bomba atomica…

armi nucleari 1

Siamo stati ripagati ed appagati con commoventi lettere di ringraziamento scritte dai ragazzi e dal loro corpo insegnante, lettere che il pigro Direttore di RPO non ha mai pubblicato ma che noi comunque conserviamo con gelosia e come reale riconoscimento dei nostri sforzi nel voler TRASMETTERE con ethos, logos, pathos: etica, linguaggio e passione.

Aprile 2015 è domani e noi italiani vorremmo crescere e non essere prevaricati da commissioni tecniche che odorano di politica.

Vorremmo anche noi essere citati come esempio per scelte ponderate effettuate dai cittadini che rimangono liberi di scegliere ma consapevoli di ciò che stanno scegliendo perché informati della tecnologia e non da inutili allarmismi.

E forse ad Aprile 2015 eviteremo di vedere sulle nostre strade imbarazzanti cartelli che confondono l'energia con la bomba atomica.