RPO Radioprotezione Operativa

Tre anni dall'incidente di Fukushima: un editoriale

japan-earthquake-tsunamiTre anni fa, alle ore 14.46 in Giappone, si scatenò un terribile terremoto, di magnitudo 9.0 (Mw), uno dei cinque più forti registrati dal 1900, che fu seguìto da un devastante tsunami: si contano, ad oggi, 15.884 morti, 6.147 feriti e 2.636 dispersi per le conseguenze del terremoto e dello tsunami.

Abbiamo chiesto ad Antonio Bulgheroni, webmaster ed animatore del blog UNICO-LAB, di scrivere un editoriale a tre anni dal terremoto, in commemorazione dell'evento, e soprattutto in relazione alle conseguenze tecniche e mediatiche dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima.

Dai primi giorni dopo l'incidente di Fukushima, UNICO-LAB ha iniziato una sistematica e minuziosa revisione e divulgazione delle notizie provenienti dalla centrale. Basandosi sul lavoro spontaneo e professionale di una rete di collaboratori esperti in varie discipline (fra cui la fisica, l'ingegneria, la biologia), il blog si è imposto quasi immediatamente come il punto di riferimento per tutti coloro che ricercavano informazione aggiornata, tecnica, ed espressa in parole comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Migliaia di commenti, domande e risposte di persone comuni hanno accompagnato il lavoro che UNICO-LAB ha svolto in questi tre anni, con un enorme beneficio verso la comunità.

Tutti gli eventi principali nel percorso di stabilizzazione/recupero/decommissioning a Fukushima sono stati riportati sul blog e commentati (enorme archivio di informazioni disponibile sul sito!), facendo riferimento alle informazioni fornite dalle Autorità governative ed altre fonti autorevoli ed affidabili, nonché alle segnalazioni fatte dai lettori stessi (alcuni dei quali si trovano in Giappone). In particolare, sin dai tempi delle primissime restrizioni alimentari, il blog riporta una sistematica panoramica dello stato della contaminazione nei prodotti di consumo alimentari, secondo le misure effettuate nei cibi, che viene aggiornata con periodicità.

Nel 2012, Antonio BULGHERONI è stato invitato dalle Quattro Associazioni di Radioprotezione a fornire una presentazione sullo stato aggiornato della centrale, nel quadro del Convegno Interassociativo di Varese: la sua presentazione è disponibile cliccando qui.

Antonio BULGHERONI è un fisico, e può essere contattato all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'editoriale che egli ha scritto è pubblicato congiuntamente su Radioprotezione.org e su UNICO-LAB: il Comitato di Redazione di www.Radioprotezione.org lo ringrazia per la sua gentile e molto apprezzata collaborazione.

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NUCLEONICA: un software online (straordinario) per i calcoli di radioattività

NUCLEONICA è una suite di programmi ad utilizzo online, ed un portale web indirizzato all'accesso di dati nucleari e di notizie ed informazioni (forum, blog, wiki, newsletter, RSS feed, etc.) relative all'energia nucleare e alla radioattività.

Logo NucleonicaNUCLEONICA è stato sviluppato come una estensione, in senso molto ampio, della classica carta dei nuclidi di Karlsruhe, e in pochi anni si è arricchito di diverse applicazioni che sono molto interessanti per gli studenti di materie attinenti alla fisica nucleare, e per i Radioprotezionisti.

Si noti che diverse funzioni sono disponibili gratuitamente, con l'accesso "free" al Sito, e che l'accesso al software a pagamento consente di sostituire, senza bisogno di alcuna installazione, alcuni altri software (molto costosi) disponibili sul mercato solo attraverso fornitori specifici.

NUCLEONICA è oggi utilizzato da oltre mille studiosi di 92 Paesi del mondo! a questo indirizzo è disponibile la lista delle Istituzioni che usano NUCLEONICA.

Ecco come il software è descritto nella brochure pubblicitaria: "NUCLEONICA è indirizzato a scienziati, ingegneri e personale tecnico che opera nel campo dell'energia nucleare, Radioprotezione, chimica nucleare e radiochimica, decommissioning, medicina nucleare, etc. NUCLEONICA è particolarmente adatto per la formazione e l'addestramento di giovani scienziati, ingegneri e tecnici del futuro nucleare. Può anche essere utilizzato da Professionisti per calcoli quotidiani, che possono così ottenere rapidi risultati in diversi campi di applicazione e di test, validazione e verifica di modelli computazionali più complessi".

Maggiori informazioni su www.nucleonica.com.

Puoi scaricare qui pdf-icon la brochure semplificata e qui pdf-icon la brochure completa dei servizi di NUCLEONICA.
NUCLEONICA spedisce ai propri Iscritti una newsletter gratuita, di cui potete trovare qui pdf-icon l'ultima versione.

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Pubblicata la nuova Direttiva Europea di Radioprotezione

03 - JOIeri, 17 Gennaio 2014, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la nuova Direttiva Europea di Radioprotezione (Basic Safety Standards), che era stata approvata il 5 Dicembre 2013 dal Consiglio dell'Unione Europea.

Potete scaricare il testo della nuova Direttiva, in Italiano e in Inglese, dal Sito della Legislazione dell'Unione Europea (testo italiano, testo inglese), oppure dal nostro Sito, a questo indirizzo (testo italiano pdf-icon, testo inglese pdf-icon).

La nuova Direttiva Europea, che sostituisce interamente la Direttiva 96/29 (Nota 1), e che integra anche le Direttive 89/618 (Nota 2), 97/43 (Nota 3) 2003/122 (Nota 4), è il prodotto di un percorso di revisione, durato diversi anni, che rivoluzionerà le normative nazionali in Radioprotezione di tutti i 28 Paesi Membri dell'Unione Europea.

La nuova Direttiva 2013/59 integra i principi di Radioprotezione e gli orientamenti contenuti nella pubblicazione 103 dell'ICRP, e fa riferimento alla metodologia del calcolo della dose come indicata nelle pubblicazioni ICRP116 e ICRP119: questo significa, ad esempio, che la Direttiva non comprende più le tabelle dei coefficienti di conversione per il calcolo della dose efficace, ma si riferisce alle tabelle pubblicate (ed aggiornate, in futuro), a cura dell'ICRP.

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Analisi dei rischi radiologici in incidenti ad apparecchiature contenenti Kr-85

Analisi dei rischi radiologici in incidenti ad apparecchiature contenenti  Kr-85

La scelta dell’installazione di uno strumento per la misura dello spessore, deve essere necessariamente orientata dalle caratteristiche del materiale da sottoporre ad esame ponderale e dalle capacità intrinseche dello strumento.
Tra le diverse tipologie di apparecchi disponibili sul mercato, alcuni risultano essere particolarmente affidabili per l’analisi gravimetrica e per determinati materiali ma non per questo di facile utilizzo.
Il riferimento è rivolto a quegli strumenti che sfruttano il principio fisico delle Radiazioni Ionizzanti e che quindi, sono soggetti ad una particolare e complessa normativa giuridica.


Possiamo distinguere tre tipologie di apparecchiature comunemente presenti sul mercato:
-    Sistemi a raggi X;
-    Sistemi a raggi beta (solido)
-    Sistema a raggi beta (gas)

I sistemi a raggi X sono dunque macchine radiogene, ossia che producono radiazione a seguito dell’accelerazione e l’urto di elettroni contro un bersaglio interno; ovviamente, questi apparecchi funzionano a corrente elettrica e quando questa viene a mancare la macchina radiogena è priva di qualsiasi caratteristica di pericolosità:
Le Radiazioni Ionizzanti prodotte (raggi X) hanno un’energia massima corrispondente a quella generalmente dichiarata dal costruttore ed è solitamente pari a 2-30 KeV ma l’energia media uscente ha valori molto variabili (1/3 – 2/3 dell’energia massima) e quindi l’affidabilità tecnica assoluta e nel tempo, di questo tipo di apparecchiatura suscita ancora molte perplessità.

L’apparecchio a raggi beta, utilizzante un materiale radioattivo solido, contiene in genere una decina di mCi di una sostanza radioattiva solida (solitamente Stronzio 90 [Sr-90]).
Le radiazioni ionizzanti emesse dal Materiale Radioattivo impiegato attraversano il materiale da analizzare e restituiscono la misura ponderale valutata.
Chiaramente, col passare del tempo e dipendentemente dal Materiale Radioattivo impiegato, la misura potrà essere meno efficace e si renderà perciò necessario sostituire la sorgente (decaduta).
Tuttavia il suo grado di precisione è sempre elevato.

L’apparecchio a raggi beta (gas) è identico, in sostanza, a quello descritto poco sopra, con l’unica differenza che il materiale radioattivo contenuto si presenta allo stato fisico gassoso (solitamente Kr-85).
La sostanza solida e quella gassosa differiscono per la potenziale pericolosità:
se a causa di un grave incidente, il materiale radioattivo solido fuoriuscisse dall’involucro che lo contiene, contaminerebbe il punto ove si va a depositare e questo punto, che può essere più o meno esteso, deve essere trattato successivamente in conseguenza del suo grado di contaminazione.
Se invece, ad essere coinvolta  in un grave incidente è una sorgente radioattiva gassosa, questa, una volta fuoriuscita dal suo involucro, indipendentemente dall’intensità dei moti convettivi presenti, si disperderà e diluirà nell’ambiente annullando praticamente la sua pericolosità iniziale.

doppia testa

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Cos’è un Accordo Multilaterale nel trasporto del Materiale Radioattivo?

Il regolamento ADR disciplina il trasporto nazionale e internazionale delle Merci Pericolose e tra queste, il Materiale Radioattivo.

Al capitolo 1.5 dell’ ADR si prevedono le “Deroghe Temporanee” a quanto solitamente disposto:

1.5.1 Deroghe temporanee
1.5.1.1 Conformemente all’articolo 4, paragrafo 3 dell’ADR, le autorità competenti delle Parti contraenti possono convenire direttamente tra loro di autorizzare alcuni trasporti sul loro territorio in deroga temporanea alle disposizioni dell’ADR, a condizione tuttavia che la sicurezza non sia compromessa.
Queste deroghe temporanee devono essere comunicate dall’autorità che ha preso l’iniziativa al Segretariato della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che le porterà a conoscenza delle Parti contraenti.
La durata della deroga temporanea non deve superare cinque anni dalla data della sua entrata in vigore.
La deroga temporanea termina automaticamente al momento dell’entrata in vigore di una pertinente modifica all’ADR.

Queste deroghe accordate tra i vari stati vengono definite “Accordi Multilaterali”.
L’ADR individua particolari procedure per autorizzare le deroghe alle prescrizioni “armonizzate”.
Le deroghe richieste non sono sempre ammissibili; se lo sono, vengono incluse in Accordi Multilaterali.

La lista degli Accordi Multilaterali attualmente in vigore è disponibile sul sito delle Nazioni Unite: la lista riporta per ogni singolo accordo, l’argomento d’interesse, l’elenco dei Paesi che lo hanno sottoscritto, la data di scadenza e il testo dell’accordo.

Tra questi Accordi Multilaterali, alcuni sono stati sottoscritti dall’Italia e sono quindi validi anche per i trasporti sul territorio nazionale italiano.

Le procedure da seguire per la comunicazione degli accordi multilaterali conclusi in conformità alla sezione 1.5.1 del regolamento ADR, sono:

1 ) i paesi che avviano la richiesta di deroga contattano il segretariato UNECE e lo informa della loro intenzione di avviare un accordo multilaterale, il cui progetto viene trasmesso via fax e via e-mail .

2 ) La segreteria registra il titolo del progetto di accordo multilaterale e assegna un numero di serie che comunica immediatamente al paese che ha avviato la pratica.

3) Il paese richiedente inserisce il numero di serie assegnato nel titolo del progetto di accordo ( ad esempio "multilaterale M252 accordo") e poi lo propone alle altre parti contraenti ADR (a oggi, 48 paesi).

4 ) Non appena il paese che ha avviato la pratica ha raggiunto un accordo con le parti interessate sulla versione finale delle clausole dell'accordo multilaterale, trasmette la sua copia firmata al segretariato UNECE  in formato cartaceo ed elettronico e trasmette le copie non firmate alle altre parti contraenti ADR .

5 ) Ogni paese firmatario restituisce la sua copia firmata al paese che ha iniziato la pratica e trasmette una copia firmata alla segreteria  UNECE.

6 ) Non appena la segreteria UNECE  riceve la copia firmata da un secondo paese firmatario, l'accordo è iscritto in un database che può essere consultato all’indirizzo “http://www.unece.org/trans/danger/multi/multi.html”.

7 ) è possibile ed è previsto che un paese inizialmente firmatario dell’accordo, ci ripensi e disponga la revoca della propria adesione: in questo caso, la parte contraente che procede alla revoca di un accordo ne informa immediatamente la segreteria UNECE .

8) La clausola finale di un accordo multilaterale dovrebbe essere formulato come segue:
"Questo accordo è valido fino al ( ... ) *, per il trasporto nei territori delle Parti contraenti ADR firmatari del presente accordo . Se è revocata prima della data di scadenza da uno dei firmatari, questa rimane comunque valida fino alla data di cui sopra solo per il trasporto nei territori delle Parti contraenti ADR firmatario del presente accordo che non hanno disposto la revoca. (data ... ) **.  L'autorità competente per l’ADR di ...... (Firma ) " .

9) Qualora un paese firmatario, firma “con riserva” un accordo multilaterale, per ciò che riguarda la sua applicazione , questa riserva deve essere espressamente menzionata nella copia che trasmette al segretariato UNECE.

*) la data di scadenza dell'accordo multilaterale indicata dal paese che ha avviato la pratica, nella versione finale viene trasmessa al segretariato e alle altre parti contraenti in conformità al paragrafo (4 ) di cui sopra. La data di scadenza deve corrispondere a un periodo massimo di validità di cinque anni a decorrere dalla data della firma da parte del paese che ha avviato la pratica

**) data di apposizione della firma da parte del paese interessato .

Alla fine potremo vedere sul sito internet della UNECE uno schema simile a questo:
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M213 Transport of UN 1057 LIGHTERS and UN 1057 LIGHTER REFILLS

COUNTRY            SIGNED            REVOKED
Austria                2/12/2009
Luxembourg        11/12/2009
France                19/03/2010        11/10/2011
Czech Republic    22/06/2010
Germany             17/12/2010       23/11/2011
Ireland                10/03/2011

Date of Expiry:   31 December 2014
View M213 in  English
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Franco CIOCE, lunedì 23 dicembre 2013

Recepimento della Direttiva 2011-70 ("waste directive")

2011-70 interaIl 19 Luglio 2011 è stata emessa la Direttiva Europea 2011/70, "che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi": questa Direttiva è conosciuta dagli addetti ai lavori come la "Waste Directive".

Potete trovare il testo in lingua inglese all'indirizzo qui indicato e il testo in lingua italiana all'indirizzo qui indicato.

Per comodità, i testi sono anche accessibili tramite il nostro Sito, cliccando qui pdf-iconper il testo italiano e qui pdf-icon per il testo inglese.

 

Qual è l'oggetto della Direttiva?

La Direttiva si incentra specificamente sulla gestione del combustibile nucleare esaurito e sui rifiuti radioattivi, che devono essere gestiti correttamente "onde evitare di imporre oneri indebiti alle future generazioni".

Per questo ramo di attività, la Direttiva descrive i "provvedimenti" necessari ad un corretto processo di gestione, ma anche le "informazioni" che devono essere trasmesse alla popolazione al fine di assicurarne la partecipazione attiva.

L'ambito di applicazione è il combustibile esaurito ed i rifiuti radioattivi di origine civile (non militare); non sono le sorgenti dismesse, o i rifiuti dell'industria estrattiva, o gli scarichi autorizzati.


Che cosa contiene questa Direttiva?

La Direttiva precisa che i principi su cui si deve basare una politica nazionale per la gestione di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi sono:

   1. minimizzazione dei rifiuti radioattivi
   2. analisi ed ottimizzazione dei cicli di produzione e di gestione del rifiuto
   3. sicurezza, anche passiva, nel lungo periodo
   4. approccio graduato
   5. le spese devono essere a carico del generatore del rifiuto
   6. il processo di presa di decisioni in merito alla gestione dei rifiuti/combustibile deve essere documentato e basato su evidenze

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Disposizione S12 dell'ADR

(Scarica qui l'intero articolo in pdf!pdf-icon)

Le Merci Pericolose (Materiale Radioattivo) classificate ai numeri UN 2915 (collo di tipo A non in forma speciale) e UN 3332 (collo di tipo A sotto forma speciale), prevedevano le disposizioni speciali S11 ed S12 riconducibili al capitolo 8.5 – Prescrizioni supplementari relative a classi o a materie particolari - dell’ADR.

L’edizione ADR 2013 del regolamento ha previsto una modifica a queste due voci S11 ed S12

NOTA: il simbolo ⊗ indica che l’intero paragrafo inizialmente esistente è stato ora cancellato.

 ADR 2011 ADR 2013 
 

S11: (1) Si applicano le disposizioni del 8.2.1.

(2) I conducenti devono seguire un corso di specializzazione che tratti almeno degli argomenti definiti al 8.2.2.3.5.

(3) Se, in applicazione di altre regolamentazioni in vigore in un paese Parte contraente, il conducente ha già ricevuto una formazione equivalente in un regime o per uno scopo differente, sugli argomenti di cui a (2), può essere dispensato in parte o totalmente dal corso di specializzazione.

S12: Se il numero totale dei colli contenenti i materiali radioattivi trasportati non è superiore a 10, e se la somma degli indici di trasporto sul veicolo non è superiore a 3, la prescrizione supplementare S11 non si applica. I conducenti devono avere tuttavia una formazione, appropriata e corrispondente alle loro responsabilità, che li renda consapevoli dei pericoli da radiazioni connessi al trasporto di materiali radioattivi. Tale formazione deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro.
 

S11:

Se, in applicazione di altre regolamentazioni in vigore in un paese Parte contraente, il conducente ha già ricevuto una formazione equivalente in un regime o per uno scopo differente, sugli argomenti definiti all’8.2.2.3.5, può essere dispensato in parte o totalmente dal corso di specializzazione.

S12: Se il numero totale dei colli contenenti i materiali radioattivi trasportati non è superiore a 10, e se la somma degli indici di trasporto sul veicolo non è superiore a 3, la prescrizione all’8.2.1.4 concernente il corso di specializzazione per i conducenti di veicoli che trasportano materiali radioattivi non si applica. I conducenti devono avere tuttavia una formazione, appropriata e corrispondente alle loro responsabilità, che li renda consapevoli dei pericoli da radiazioni connessi al trasporto di materiali radioattivi. Tale formazione deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro.

 

Da una prima veloce lettura potremmo dire che le variazioni evidenziate vogliono comportare esclusivamente una semplificazione di lettura del testo, ma l’ultimo documento emesso dalla Spagna e pubblicato come “Multilateral Agreement” (http://www.unece.org/trans/danger/multi/multi.html) non sembra seguire questa strada.

Riporto per una migliore lettura e comprensione, anche i punti richiamati dalla nuova disposizione S12 (8.2.1.4 e 8.2.2.3.5):

8.2.1.1 I conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose devono avere un certificato rilasciato dall’autorità competente attestante la partecipazione ad un corso di formazione ed il superamento di un esame sui requisiti particolari che debbono essere soddisfatti durante il trasporto di merci pericolose.

8.2.1.4  … omissis … i conducenti di veicoli che trasportano certi materiali radioattivi (vedere S11 e S12 al capitolo 8.5) devono avere seguito un corso di specializzazione che tratti almeno gli argomenti menzionati al 8.2.2.3.4 o 8.2.2.3.5.

8.2.2.3.5 Il corso di specializzazione per il trasporto di materiali radioattivi della classe 7 deve trattare almeno i seguenti argomenti:

(a) Rischi propri delle radiazioni ionizzanti;

(b) Prescrizioni particolari concernenti l’imballaggio, la movimentazione, il carico in comune e lo stivaggio di materiali radioattivi;

(c) Disposizioni speciali da adottare in caso di incidente che coinvolga materiali radioattivi.

L’accordo Multilaterale M265 (multilateral agreement M-265 under section 1.5.1 of the ADR concerning special provision S12) , proposto dalla Spagna e momentaneamente sottoscritto da Svezia, Belgio, Olanda, UK, Francia e Norvegia analizza le modifiche espresse nelle due edizioni dell’ADR e specifica che, anche se l'intenzione era di attuare solo modifiche formali, in realtà è un cambiamento molto significativo e il suo impatto non è stato tenuto in considerazione in maniera adeguata.

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M265 Concerning special provision S12

COUNTRY

SIGNED

REVOKED

Spain

05/06/2013

 

Sweden

20/06/2013

 

Belgium

21/06/2013

 

Netherlands

30/08/2013

 

United Kingdom

24/10/2013

 

France

31/10/2013

 

Norway

11/11/2013

 

Date of Expiry: 1 January 2015

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Secondo la vecchia edizione ADR dunque, un autista che trasportava meno di 10 colli di Materiale Radioattivo dei numeri UN 2915 e UN 3332 e con la sommatoria di indici di trasporto inferiore a 3, poteva esercitare regolarmente la sua mansione privo del cd “patentino ADR con specializzazione per il Materiale Radioattivo”.

La corretta lettura di quanto riportato nella nuova edizione (anche se mantiene il riferimento alla “formazione che deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro”) prevede che l’esenzione è solo per la specializzazione del patentino ADR; ergo, il trasportatore deve possedere un certificato rilasciato dalla competente autorità e deve aver frequentato un corso di formazione di base.

Come indicato nel documento spagnolo, questo cambiamento è molto consistente e ha un impatto significativo su un gran numero di operatori che operano il trasporto di Materiale Radioattivo destinato classificato come UN3332 e UN2915 (principalmente costituiti da radiofarmaci).

L’Accordo Multilaterale scade il 1 gennaio 2015 e nel caso di accettazione sarà presente nella prossima edizione ADR 2015.

 

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