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Analisi dei rischi radiologici in incidenti ad apparecchiature contenenti Kr-85

Analisi dei rischi radiologici in incidenti ad apparecchiature contenenti  Kr-85

La scelta dell’installazione di uno strumento per la misura dello spessore, deve essere necessariamente orientata dalle caratteristiche del materiale da sottoporre ad esame ponderale e dalle capacità intrinseche dello strumento.
Tra le diverse tipologie di apparecchi disponibili sul mercato, alcuni risultano essere particolarmente affidabili per l’analisi gravimetrica e per determinati materiali ma non per questo di facile utilizzo.
Il riferimento è rivolto a quegli strumenti che sfruttano il principio fisico delle Radiazioni Ionizzanti e che quindi, sono soggetti ad una particolare e complessa normativa giuridica.


Possiamo distinguere tre tipologie di apparecchiature comunemente presenti sul mercato:
-    Sistemi a raggi X;
-    Sistemi a raggi beta (solido)
-    Sistema a raggi beta (gas)

I sistemi a raggi X sono dunque macchine radiogene, ossia che producono radiazione a seguito dell’accelerazione e l’urto di elettroni contro un bersaglio interno; ovviamente, questi apparecchi funzionano a corrente elettrica e quando questa viene a mancare la macchina radiogena è priva di qualsiasi caratteristica di pericolosità:
Le Radiazioni Ionizzanti prodotte (raggi X) hanno un’energia massima corrispondente a quella generalmente dichiarata dal costruttore ed è solitamente pari a 2-30 KeV ma l’energia media uscente ha valori molto variabili (1/3 – 2/3 dell’energia massima) e quindi l’affidabilità tecnica assoluta e nel tempo, di questo tipo di apparecchiatura suscita ancora molte perplessità.

L’apparecchio a raggi beta, utilizzante un materiale radioattivo solido, contiene in genere una decina di mCi di una sostanza radioattiva solida (solitamente Stronzio 90 [Sr-90]).
Le radiazioni ionizzanti emesse dal Materiale Radioattivo impiegato attraversano il materiale da analizzare e restituiscono la misura ponderale valutata.
Chiaramente, col passare del tempo e dipendentemente dal Materiale Radioattivo impiegato, la misura potrà essere meno efficace e si renderà perciò necessario sostituire la sorgente (decaduta).
Tuttavia il suo grado di precisione è sempre elevato.

L’apparecchio a raggi beta (gas) è identico, in sostanza, a quello descritto poco sopra, con l’unica differenza che il materiale radioattivo contenuto si presenta allo stato fisico gassoso (solitamente Kr-85).
La sostanza solida e quella gassosa differiscono per la potenziale pericolosità:
se a causa di un grave incidente, il materiale radioattivo solido fuoriuscisse dall’involucro che lo contiene, contaminerebbe il punto ove si va a depositare e questo punto, che può essere più o meno esteso, deve essere trattato successivamente in conseguenza del suo grado di contaminazione.
Se invece, ad essere coinvolta  in un grave incidente è una sorgente radioattiva gassosa, questa, una volta fuoriuscita dal suo involucro, indipendentemente dall’intensità dei moti convettivi presenti, si disperderà e diluirà nell’ambiente annullando praticamente la sua pericolosità iniziale.

doppia testa

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