La vita grama della LNT

Che la "Teoria Lineare senza Soglia" (LNT) vivesse una vita grama, criticata da tutti e vilipesa, e' noto da tempo.Il Dott. Muller nella "stanza delle mosche"

I nostri Professori di Radioprotezione ci hanno insegnato a turarci il naso e ad accettarla come "il meno peggio", ovvero come una soluzione semplice e pragmatica a un problema (troppo?) difficile. Il problema e' tuttora quello di riuscire a spiegare -in maniera semplice!- l'effetto biologico delle basse dosi di radiazioni.

Beh, facile non e', capirci qualcosa! infatti l'evidenza empirica che le radiazioni facciano male ad alte dosi non manca, come gli incidenti radiologici e nucleari, le irradiazioni accidentali, mediche e militari ci hanno mostrato negli anni.

C'e' l'evidenza che anche a basse dosi il rischio dell'incidenza di determinate malattie puo' aumentare (ma anche diminuire).

E infine ci sono nuove, appassionanti evidenze sperimentali che ci dicono che, alle basse dosi, quei meccanismi di interazione di base delle radiazioni che abbiamo dato per scontato per decenni (e cioe' che la radiazione colpisce in un punto e li' genera un danno - "single hit") vanno in crisi.

C'e' infatti -ad esempio- evidenza sperimentale che la radiazione puo' colpire qui, e poi il danno puo' verificarsi invece da un'altra parte, che non era stata interessata dall'interazione con la radiazione.

Oppure c'e' anche evidenza che, dopo l'esposizione alle radiazioni, apparentemente non si manifesti alcuna mutazione per una serie di di successive generazioni cellulari, e poi invece la mutazione si presenta inattesa ("come se si fosse trasportata l'"informazione" da una generazione cellulare alle seguenti, e non il danno cellulare stesso).

E infine c'e' sempre maggiore evidenza per l'ormesi, e cioe' per la circostanza sorprendente che una esposizione alle radiazioni potrebbe ridurre -anziche' aumentare- il rischio biologico dovuto all'esposizione alle radiazioni stesse.

Eppure, sulla LNT si e' costruito tutto il sistema di Radioprotezione mondiale, e vi si e' consolidato da decenni!

Sulla LNT si basano le eminenti Raccomandazioni dell'ICRP, le Direttive di Radioprotezione internazionali (IAEA e EC), le Leggi Nazionali e infine le regole locali, a livello di gabinetto medico, stabilimento, azienda, etc.

Il secondo principio stesso della Radioprotezione (ALARA) nasce come una diretta applicazione della LNT: mantenere le dosi al livello piu' basso ragionevolmente ottenibile (tenuto conto di fattori economici e sociali!!! importante...) al fine di mantenere ad un livello basso ed accettabile (per la societa' e lindividuo) l'incremento di rischio relativo agli effetti stocastici proveniente dall'esposizione cronica a basse dosi di radiazioni.

Insomma, non si puo' ignorare l'importanza della LNT, ed infatti al suo studio e alla sua (messa in) discussione si dedicano tuttora risorse importanti, a livello europeo ed internazionale.

Qualche settimana fa, ha generato un certo scalpore la ricerca di una universita' americana ([1], [2], [3], [5]), che e' stata etichettata dai media come "la radiazione non fa venire il cancro": la sintesi e' forte e certamente contrasta con il senso comune, ma l'esito della ricerca e' nondimento di un certo interesse.

Risulterebbe infatti, dalla revisione critica dei dati sperimentali degli studi compiuti 70 anni fa, e che portarono alla formulazione della teoria LNT, che non vi sarebbero (state) le basi statistiche per formulare la LNT cosi' come fu invece fatto. I Ricercatori concludono che l'odierna applicazione della LNT costituisce un costo ingiustificato -ed una indebita limitazione- per la Societa', che non consentirebbe, ad esempio nel campo medico, di raggiungere l'eccellenza della professione, poiche' i Dottori sarebbero demotivati nell'uso di tecniche diagnostiche con radiazioni, nel timore di generare cancro nei loro pazienti -anziche' di prevenirlo.

Il Prof. Hermann J. MullerIl risultato di questa ricerca non e' affatto nuovo.
In particolare, negli ultimi vent'anni, pochi sono stati attivi nella demistificazione della LNT come il Dott. Edward Calabrese dell'University of Massachusetts ad Amherst, che ha scritto decine di articoli per sostenere la sua tesi (cioe' che la LNT va abbandonata), addirittura arrivando a rileggere criticamente le lettere che gli Scienziati di allora si scambiarono, al fine di comprenderne pienamente la genesi.

In particolare, alcuni anni fa il Dott. Calabrese si attiro' alcune critiche e una certa notorieta' per la sua tesi secondo cui il Dott. Hermann J. Muller, ritenuto l'"inventore" della LNT (e per questo insignito del Premio Nobel, "for the discovery of the production of mutations by means of X-ray irradiation", [6]), avrebbe nascosto e cercato di dissimulare l'esito di una ricerca che avrebbe potuto dimostrare che le sue conclusioni sulla LNT erano tutt'altro che certe [7].

Vi e' anche una recente presa di posizione ufficiale da parte dell'Ente di Controllo americano (NRC), che ha aperto, come atto di ufficio dovuto, una inchiesta amministrativa sulla base della petizione di tre Cittadini americani, che chiedono di rivedere le fondazioni della normativa americana in materia di Radioprotezione [8]. La discussione che quei cittadini intendono suscitare riguarda l'abbandono della LNT.

L'atto di apertura dell'inchiesta ha un significato preciso, nel quadro delle modalita' organizzative dell'NRC, ma testimonia al tempo stesso anche dell'interesse che certi gruppi di pressione hanno nella revisione del ruolo della LNT all'interno della regolamentazione radiologica e nucleare.

Per noi Radioprotezionisti, questa "querelle" sulla genesi della LNT ha un interesse principalmente storico e culturale, e ci consente di mettere in prospettiva il vasto dibattito internazionale sui fondamenti della Radioprotezione: ciascuno può sviluppare la propria opinione in merito (ad esempio, [4], [7]), ma possiamo essere certi che la Legislazione nazionale continuerà ad applicare la LNT ancora per un certo tempo.

Le modifiche al Sistema di Radioprotezione proposte dall'ICRP, con cadenza piuttosto lenta (per recepire adeguatamente nel tempo l'impatto della ricerca e delle nuove evidenze della sperimentazione), richiedono anni -o decenni- per essere poi trasposte in Direttive internazionali condivise, e poi recepite nella Legislazione nazionale, e poi infine nella pratica di Radioprotezione.

Difficilmente, qualcuno di noi Radioprotezionisti attivi oggi vedrà mai l'abbandono della LNT nella RP operativa, ammesso che questo passo sia mai deciso (oggi manca infatti un'alternativa altrettanto valida e pragmatica).

In conclusione, però, riteniamo che sia comunque importante ricordare sempre (e comunicare al Pubblico e ai Professionisti!) che il fondamento del Sistema di Radioprotezione (alle basse dosi) è fragile e controverso: gli studi che condussero alla formulazione della LNT (le ricerche sul moscerino della frutta) non sono mai stati estesi e ri-condotti con tecniche oggi più moderne, e quindi prestano il fianco a a critiche e rivisitazioni, le quali potrebbero condurre, in futuro, ad una completa rifondazione del Sistema di Radioprotezione come oggi noi lo interpretiamo nella nostra Professione.

 

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1. http://www.techtimes.com/articles/131005/20160205/low-level-radiation-from-x-rays-and-ct-scans-does-not-cause-cancer.htm

2. http://www.eurekalert.org/pub_releases/2016-02/luhs-npt020316.php

3. http://www.science20.com/news_articles/no_proof_that_radiation_from_x_rays_and_ct_scans_causes_cancer-164915

4. http://journals.lww.com/amjclinicaloncology/Abstract/publishahead/The_Birth_of_the_Illegitimate_Linear_No_Threshold.99101.aspx

5. http://salute.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20160208_374089

6. http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1946/muller-facts.html

7. http://www.21stcenturysciencetech.com/Articles_2011/Fall-2011/Interview_Calabrese.pdf

8. https://www.federalregister.gov/articles/2015/08/21/2015-20722/linear-no-threshold-model-and-standards-for-protection-against-radiation