RPO e trasporti radioattivi RP e trasporti radioattivi

Spedizione di miscele di materiale radioattivo

Articolo e allegato di Franco Cioce

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SpedizioneGià in altre occasioni è stata spiegata ed evidenziata la difficoltà di classificazione e conseguente scelta degli imballaggi destinati a contenere il materiale radioattivo.

Per questa classe di pericolosità (classe 7) non esiste (anzi, non esiste più) la rubrica n.a.s. (non altrimenti specificata) che contempla le miscele di prodotti chimici.

Nel caso delle sostanze radioattive si è soliti pensare al singolo radioisotopo ma raramente vengono esaminati i casi di spedizione di miscele.

Ma l’assenza di esempi non significa che questi casi siano inesistenti né che siano semplicemente una somma aritmetica dei singoli componenti.

Il paragrafo 2.2.7.2.2.4 dell’ADR ci introduce senza mezzi termini nel mondo delle formule e in questo caso con una formula direttamente riservata alle miscele di radionuclidi conosciuti.

Vedremo così come affrontare le possibili classificazioni del materiale radioattivo e la scelta del corretto o idoneo contenitore minimale, garantendo così i requisiti di sicurezza necessari per la spedizione.

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Scarica l'allegato con esempi cliccando qui: pdf-icon .

In questo mondo di ladri

(Articolo di Franco CIOCE)

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IAEA stolen rad MexicoNon so come commentare l'ennesimo furto di una sorgente radioattiva avvenuto in Mexico (la notizia è della IAEA).

Il primo furto che ho commentato (sempre in Mexico) risale al mese di dicembre del 2013; l'ultimo è di pochi giorni fa (Mexico, 01 Auge 2017, INES: 1 - Stolen radioactive material).

Ecco i furti nell'ordine cronologico (che IAEA ha comunicato)

1. Stolen radioactive material - Mexico, San Nicolas de los Garza, Nuevo León: 01 August 2017

2. Stolen source in Tlaquepaque, Jalisco, Mexico: 23 April 2017

3. Stolen source in San Juan del Río, Queretaro, Mexico: 13 February 2017

4. Stolen and recovered nuclear densimeter - Mexico, Ciudad Juarez, Chihuahua: 23 January 2017

5. Stolen Source at Ciudad Obregon, Sonora, Mexico: 05 August 2016

In quest'ultimo caso si è trattato del furto di un misuratore di umidità/densità portatile avvenuto il 1 agosto 2017 a San Nicolas de los Garza, Nuevo Leon, in Messico. Il misuratore conteneva circa 209 MBq di Cesio 137 e 1,77 GBq di Americio 241. L'Autorità messicana ha poi riferito che il 2 agosto. 2017, l'attrezzatura rubata è stata recuperata: Il misuratore di densità era all'interno del suo contenitore, e i livelli di radiazione del dispositivo erano normali e non c'era alcun rischio per il pubblico (INES 1).

È chiaro a tutti che questi furti non sono eventi riportati o trovati poi sul "New Mexico Post" (chissà se esiste davvero?!?) ma comunicati appunto dalla IAEA sul loro sito ufficiale.

La vera notizia allora è di far tesoro di questi comunicati che indicano il grado di attenzione dato dai vari paesi alle problematiche legate alla gestione delle sorgenti radioattive.

E c'è molto da imparare proprio per evitare che anche nel nostro paese possano accadere simili incidenti (così definiti da IAEA).

In Mexico rubano per lo più sorgenti radioattive di gammagrafia industriale: è molto probabile che sia un caso o forse è perché è più facile vedere in circolazione furgoni che trasportano questi dispositivi. Allora, sistemi di geolocalizzazione del veicolo e dello strumento potrebbero non essere una idea balzana.

Laddove vige l'ADR (non in Mexico) e se si tratta di sorgenti radioattive ad alto rischio (capitolo 1.10 dell'ADR) la stretta sorveglianza delle sorgenti stesse è pretesa: "Quando utile e se adeguati equipaggiamenti sono già installati, dovrebbero essere utilizzati sistemi di telemetria o altri metodi che permettano di seguire i movimenti delle merci pericolose ad alto rischio (vedere Tabella 1.10.3.1.2) o materiale radioattivo ad alto rischio (vedere Tabella 1.10.3.1.3)."

Nei casi Messicani, le sorgenti radioattive in sé, non hanno particolare valore commerciale ma l'allarme che può essere creato è considerevole e non facilmente gestibile soprattutto a livello giornalistico.

Un simile evento, non segnalato da IAEA poiché neppure codificato, si è verificato in Italia nel lontano 2005: una piccola sorgente da 370 MBq di Ni-63 (destinata ad un gascromatografo) e classificata per l'ADR come "collo esente" (quindi con rateo di dose a contatto del collo inferiore a 5 µSv/h) cade da un furgone che la stava trasportando presso un laboratorio di analisi.

L'autista se ne accorse solo all'arrivo a destinazione, e come da prassi avviso' il Datore di lavoro che a sua volta avviso' le Autorità di P.S..

Si mobilitarono anche i carabinieri del NOE e la Prefettura locale che decreto' un "Allarme" (così avevano scritto i quotidiani).

L'allarme è durato poco: il giorno seguente la scatoletta con la sorgente sigillata è stata ritrovata integra.

L'autista ha preso una multa per non aver ancorato il collo al veicolo così come richiesto dall'ADR (§7.5.7.1 dell'ADR: ... I colli contenenti merci pericolose ... devono essere stivati mediante dispositivi adeguati in grado di trattenere le merci (come cinghie di fissaggio, traverse scorrevoli, supporti regolabili) nel veicolo ... in modo da impedire, durante il trasporto, ogni movimento suscettibile di modificare l'orientamento dei colli o di danneggiarli. .... Quando sono utilizzati dispositivi come nastri di cerchiatura o cinghie, questi non devono essere troppo serrati al punto di danneggiare o deformare i colli. Le prescrizioni di questo paragrafo si considerano rispettate se il carico viene stivato conformemente alla norma EN 12195-1:2010.)

E la Prefettura è rimasta della convinzione di avere agito bene decretando un allarme anche per una sorgente radioattiva di 370 MBq di Ni-63.

La "lezione" anche in questo caso è stata importante: le regole (ancorare il collo al veicolo) ci sono, basta seguirle.

Un localizzatore GPS sul veicolo e sulla confezione della sorgente avrebbe agevolato ulteriormente e forse più tempestivamente il suo ritrovamento.

Anche una "consultazione" da parte dei responsabili della Prefettura ad un "esperto" avrebbe permesso di distinguere o riconoscere la reale pericolosità della sorgente smarrita (temporaneamente).

Da allora, nessun evento è stato segnalato da IAEA in riferimento all'Italia ma tanti altri eventi di varie tipologie registrati da IAEA indicano la costante necessità di controllo da parte di tutti gli interessati.

Franco CIOCE

Cos’è un Accordo Multilaterale nel trasporto del Materiale Radioattivo?

Il regolamento ADR disciplina il trasporto nazionale e internazionale delle Merci Pericolose e tra queste, il Materiale Radioattivo.

Al capitolo 1.5 dell’ ADR si prevedono le “Deroghe Temporanee” a quanto solitamente disposto:

1.5.1 Deroghe temporanee
1.5.1.1 Conformemente all’articolo 4, paragrafo 3 dell’ADR, le autorità competenti delle Parti contraenti possono convenire direttamente tra loro di autorizzare alcuni trasporti sul loro territorio in deroga temporanea alle disposizioni dell’ADR, a condizione tuttavia che la sicurezza non sia compromessa.
Queste deroghe temporanee devono essere comunicate dall’autorità che ha preso l’iniziativa al Segretariato della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che le porterà a conoscenza delle Parti contraenti.
La durata della deroga temporanea non deve superare cinque anni dalla data della sua entrata in vigore.
La deroga temporanea termina automaticamente al momento dell’entrata in vigore di una pertinente modifica all’ADR.

Queste deroghe accordate tra i vari stati vengono definite “Accordi Multilaterali”.
L’ADR individua particolari procedure per autorizzare le deroghe alle prescrizioni “armonizzate”.
Le deroghe richieste non sono sempre ammissibili; se lo sono, vengono incluse in Accordi Multilaterali.

La lista degli Accordi Multilaterali attualmente in vigore è disponibile sul sito delle Nazioni Unite: la lista riporta per ogni singolo accordo, l’argomento d’interesse, l’elenco dei Paesi che lo hanno sottoscritto, la data di scadenza e il testo dell’accordo.

Tra questi Accordi Multilaterali, alcuni sono stati sottoscritti dall’Italia e sono quindi validi anche per i trasporti sul territorio nazionale italiano.

Le procedure da seguire per la comunicazione degli accordi multilaterali conclusi in conformità alla sezione 1.5.1 del regolamento ADR, sono:

1 ) i paesi che avviano la richiesta di deroga contattano il segretariato UNECE e lo informa della loro intenzione di avviare un accordo multilaterale, il cui progetto viene trasmesso via fax e via e-mail .

2 ) La segreteria registra il titolo del progetto di accordo multilaterale e assegna un numero di serie che comunica immediatamente al paese che ha avviato la pratica.

3) Il paese richiedente inserisce il numero di serie assegnato nel titolo del progetto di accordo ( ad esempio "multilaterale M252 accordo") e poi lo propone alle altre parti contraenti ADR (a oggi, 48 paesi).

4 ) Non appena il paese che ha avviato la pratica ha raggiunto un accordo con le parti interessate sulla versione finale delle clausole dell'accordo multilaterale, trasmette la sua copia firmata al segretariato UNECE  in formato cartaceo ed elettronico e trasmette le copie non firmate alle altre parti contraenti ADR .

5 ) Ogni paese firmatario restituisce la sua copia firmata al paese che ha iniziato la pratica e trasmette una copia firmata alla segreteria  UNECE.

6 ) Non appena la segreteria UNECE  riceve la copia firmata da un secondo paese firmatario, l'accordo è iscritto in un database che può essere consultato all’indirizzo “http://www.unece.org/trans/danger/multi/multi.html”.

7 ) è possibile ed è previsto che un paese inizialmente firmatario dell’accordo, ci ripensi e disponga la revoca della propria adesione: in questo caso, la parte contraente che procede alla revoca di un accordo ne informa immediatamente la segreteria UNECE .

8) La clausola finale di un accordo multilaterale dovrebbe essere formulato come segue:
"Questo accordo è valido fino al ( ... ) *, per il trasporto nei territori delle Parti contraenti ADR firmatari del presente accordo . Se è revocata prima della data di scadenza da uno dei firmatari, questa rimane comunque valida fino alla data di cui sopra solo per il trasporto nei territori delle Parti contraenti ADR firmatario del presente accordo che non hanno disposto la revoca. (data ... ) **.  L'autorità competente per l’ADR di ...... (Firma ) " .

9) Qualora un paese firmatario, firma “con riserva” un accordo multilaterale, per ciò che riguarda la sua applicazione , questa riserva deve essere espressamente menzionata nella copia che trasmette al segretariato UNECE.

*) la data di scadenza dell'accordo multilaterale indicata dal paese che ha avviato la pratica, nella versione finale viene trasmessa al segretariato e alle altre parti contraenti in conformità al paragrafo (4 ) di cui sopra. La data di scadenza deve corrispondere a un periodo massimo di validità di cinque anni a decorrere dalla data della firma da parte del paese che ha avviato la pratica

**) data di apposizione della firma da parte del paese interessato .

Alla fine potremo vedere sul sito internet della UNECE uno schema simile a questo:
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M213 Transport of UN 1057 LIGHTERS and UN 1057 LIGHTER REFILLS

COUNTRY            SIGNED            REVOKED
Austria                2/12/2009
Luxembourg        11/12/2009
France                19/03/2010        11/10/2011
Czech Republic    22/06/2010
Germany             17/12/2010       23/11/2011
Ireland                10/03/2011

Date of Expiry:   31 December 2014
View M213 in  English
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Franco CIOCE, lunedì 23 dicembre 2013

SPEEDYRAD - una app per la classificazione del materiale radioattivo soggetto a trasporto

Cari Amici ed Utenti di Radioprotezione.org, Franco CIOCE e l'Esperto di informatica Luigi DI CARLUCCIO hanno sviluppato e messo a disposizione degli Iscritti una app intuitiva per la classificazione del materiale radioattivo da avviare a trasporto su strada: SPEEDYRAD.

etichetta gialla IIIIl trasporto di materiale radioattivo e' regolamentato da documenti specifici della IAEA e dal trattato ADR (Accordo Europeo per il trasporto internazionale di materie pericolose su strada), recepito anche in Italia (che e' uno dei Paesi firmatari dell'Accordo).

I principi di base dei trasporti su strada (analogamente a quanto avviene per il trasporto aereo, ferroviario, marittimo) comprendono una serie di requisiti tecnici ed amministrativi, riferiti anche alle modalita' di confezionamento ed etichettatura dei colli, cosi' come alle caratteristiche dei contenitori e dei veicoli adibiti al trasporto.

I requisiti normativi sono complessi e sono soggetti ad aggiornamento continuo: a volte, l'Esperto di Radioprotezione -se non e' anche un esperto di trasporti- non possiede gli elementi per giudicare se la classificazione e la preparazione dei colli e' stata effettuata correttamente.

Il presente lavoro nasce dalla necessita' specifica di guidare un Utente (non esperto in trasporti) alla corretta classificazione dei materiale, e all'attribuzione dei corretti dati tecnici necessari alla spedizione.

La app SPEEDYRAD richiede una serie coordinata di informazioni di base relative alla spedizione, oltre che a una minima familiarita' con la terminologia relativa alle materie radioattive. Le informazioni richieste sono:

  • il radionuclide
  • l'attivita' (in Bq)
  • lo stato fisico (solido, liquido, gassoso)
  • la forma (radionuclide in forma speciale o non speciale)

La app SPEEDYRAD guida l'Utente, passo passo, alla scelta della risposta piu' appropriata a ciascuna delle domande che gli vengono poste, e permette la classificazione appropriata del materiale per la spedizione. E' possibile ottenere informazioni specifiche sulla spedizione e, inserendo i valori di rateo di dose a contatto e ad un metro, il sistema indica anche l'etichettatura, e propone indicazioni da riportare nel documento di trasporto.

SPEEDYRAD e' un valido e moderno supporto all'Esperto Qualificato nell'esercizio delle sue funzioni lavorative: potete accedere a SPEEDYRAD cliccando sull'etichetta giallo III qui a fianco, oppure cliccando sul link indicato nel nome stesso, e navigando a partire dal menu' RISORSE del Sito.

ATTENZIONE, per l'accesso alla app utilizzare username 'rpe' e password 'rpe'.

Scrivete i vostri commenti ed osservazioni nel riquadro qui sotto!

Buon lavoro, dalla Redazione di Radioprotezione.org

Disposizione S12 dell'ADR

(Scarica qui l'intero articolo in pdf!pdf-icon)

Le Merci Pericolose (Materiale Radioattivo) classificate ai numeri UN 2915 (collo di tipo A non in forma speciale) e UN 3332 (collo di tipo A sotto forma speciale), prevedevano le disposizioni speciali S11 ed S12 riconducibili al capitolo 8.5 – Prescrizioni supplementari relative a classi o a materie particolari - dell’ADR.

L’edizione ADR 2013 del regolamento ha previsto una modifica a queste due voci S11 ed S12

NOTA: il simbolo ⊗ indica che l’intero paragrafo inizialmente esistente è stato ora cancellato.

 ADR 2011 ADR 2013 
 

S11: (1) Si applicano le disposizioni del 8.2.1.

(2) I conducenti devono seguire un corso di specializzazione che tratti almeno degli argomenti definiti al 8.2.2.3.5.

(3) Se, in applicazione di altre regolamentazioni in vigore in un paese Parte contraente, il conducente ha già ricevuto una formazione equivalente in un regime o per uno scopo differente, sugli argomenti di cui a (2), può essere dispensato in parte o totalmente dal corso di specializzazione.

S12: Se il numero totale dei colli contenenti i materiali radioattivi trasportati non è superiore a 10, e se la somma degli indici di trasporto sul veicolo non è superiore a 3, la prescrizione supplementare S11 non si applica. I conducenti devono avere tuttavia una formazione, appropriata e corrispondente alle loro responsabilità, che li renda consapevoli dei pericoli da radiazioni connessi al trasporto di materiali radioattivi. Tale formazione deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro.
 

S11:

Se, in applicazione di altre regolamentazioni in vigore in un paese Parte contraente, il conducente ha già ricevuto una formazione equivalente in un regime o per uno scopo differente, sugli argomenti definiti all’8.2.2.3.5, può essere dispensato in parte o totalmente dal corso di specializzazione.

S12: Se il numero totale dei colli contenenti i materiali radioattivi trasportati non è superiore a 10, e se la somma degli indici di trasporto sul veicolo non è superiore a 3, la prescrizione all’8.2.1.4 concernente il corso di specializzazione per i conducenti di veicoli che trasportano materiali radioattivi non si applica. I conducenti devono avere tuttavia una formazione, appropriata e corrispondente alle loro responsabilità, che li renda consapevoli dei pericoli da radiazioni connessi al trasporto di materiali radioattivi. Tale formazione deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro.

 

Da una prima veloce lettura potremmo dire che le variazioni evidenziate vogliono comportare esclusivamente una semplificazione di lettura del testo, ma l’ultimo documento emesso dalla Spagna e pubblicato come “Multilateral Agreement” (http://www.unece.org/trans/danger/multi/multi.html) non sembra seguire questa strada.

Riporto per una migliore lettura e comprensione, anche i punti richiamati dalla nuova disposizione S12 (8.2.1.4 e 8.2.2.3.5):

8.2.1.1 I conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose devono avere un certificato rilasciato dall’autorità competente attestante la partecipazione ad un corso di formazione ed il superamento di un esame sui requisiti particolari che debbono essere soddisfatti durante il trasporto di merci pericolose.

8.2.1.4  … omissis … i conducenti di veicoli che trasportano certi materiali radioattivi (vedere S11 e S12 al capitolo 8.5) devono avere seguito un corso di specializzazione che tratti almeno gli argomenti menzionati al 8.2.2.3.4 o 8.2.2.3.5.

8.2.2.3.5 Il corso di specializzazione per il trasporto di materiali radioattivi della classe 7 deve trattare almeno i seguenti argomenti:

(a) Rischi propri delle radiazioni ionizzanti;

(b) Prescrizioni particolari concernenti l’imballaggio, la movimentazione, il carico in comune e lo stivaggio di materiali radioattivi;

(c) Disposizioni speciali da adottare in caso di incidente che coinvolga materiali radioattivi.

L’accordo Multilaterale M265 (multilateral agreement M-265 under section 1.5.1 of the ADR concerning special provision S12) , proposto dalla Spagna e momentaneamente sottoscritto da Svezia, Belgio, Olanda, UK, Francia e Norvegia analizza le modifiche espresse nelle due edizioni dell’ADR e specifica che, anche se l'intenzione era di attuare solo modifiche formali, in realtà è un cambiamento molto significativo e il suo impatto non è stato tenuto in considerazione in maniera adeguata.

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M265 Concerning special provision S12

COUNTRY

SIGNED

REVOKED

Spain

05/06/2013

 

Sweden

20/06/2013

 

Belgium

21/06/2013

 

Netherlands

30/08/2013

 

United Kingdom

24/10/2013

 

France

31/10/2013

 

Norway

11/11/2013

 

Date of Expiry: 1 January 2015

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Secondo la vecchia edizione ADR dunque, un autista che trasportava meno di 10 colli di Materiale Radioattivo dei numeri UN 2915 e UN 3332 e con la sommatoria di indici di trasporto inferiore a 3, poteva esercitare regolarmente la sua mansione privo del cd “patentino ADR con specializzazione per il Materiale Radioattivo”.

La corretta lettura di quanto riportato nella nuova edizione (anche se mantiene il riferimento alla “formazione che deve essere attestata da un certificato rilasciato dal datore di lavoro”) prevede che l’esenzione è solo per la specializzazione del patentino ADR; ergo, il trasportatore deve possedere un certificato rilasciato dalla competente autorità e deve aver frequentato un corso di formazione di base.

Come indicato nel documento spagnolo, questo cambiamento è molto consistente e ha un impatto significativo su un gran numero di operatori che operano il trasporto di Materiale Radioattivo destinato classificato come UN3332 e UN2915 (principalmente costituiti da radiofarmaci).

L’Accordo Multilaterale scade il 1 gennaio 2015 e nel caso di accettazione sarà presente nella prossima edizione ADR 2015.