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L' Anomalia

rizzoli - l anomaliaVenerdì 14 settembre 2012, a cura di Franco CIOCE:

Attraverso un romanzo,  Pieraccini racconta di episodi realmente accaduti da Chernobyl in poi, prendendo a prestito personaggi e luoghi veri e ne descrive, con l’estrema precisione di un fisico e la semplicità di un narratore/divulgatore, le vicende succedutesi.

Pone quelle domande che comunemente gravitano attorno agli incidenti che coinvolgono il mondo nucleare  e fornisce quelle risposte che con capacità di sintesi ci accompagnano alle riflessioni che sono proprie di ognuno di noi.

Molto efficaci le analisi sugli errori dei media e della comunità scientifica o dei governi.

Il romanzo è scorrevole e solletica la nostra curiosità di conoscere il prossimo capitolo.

Il finale è meno avvincente e perde la “verve” acquisita sin dall’inizio.

Ma si sa… i finali spesso ci lasciano con molte curiosità e perplessità insoddisfatte.

Quindi, se lo scopo del libro è quello di divulgare un po’ di fisica, l’obiettivo è stato centrato in pieno.

Un libro facile, scorrevole, con pochi errori (prevalentemente di “stompa”) e per chiunque.

Da leggere!

Franco CIOCE 

 

 

Pieraccini dice:

Perché il titolo “L’anomalia”?

Sono sicuro che il lettore potrà trovare molti significati a questo titolo. Su alcuni di questi ho esplicitamente giocato nel romanzo: “l’anomalia di Catt” è un paradosso della fisica che uno dei protagonisti dice di studiare, il giovane Fabio Moebius scopre un’anomalia della rete che lo conduce a Erice e molte altre “spiegazioni” si nascondono tra le pieghe della narrazione. Ma il significato che io preferisco è quello sottinteso a tutta la storia: la scienza stessa è un’anomalia.

Se ci pensate bene il pensiero scientifico non è naturale. Seguiamo con difficoltà il ragionamento formale, anzi è proprio fastidioso. Persino il fatto che esistano delle leggi in questo universo ci appare piuttosto strano, innaturale. Lo scetticismo alla base del pensiero scientifico ci sembra spesso pedanteria. Per natura siamo portati a credere a ciò che ci viene detto, non sottoponiamo a critica serrata ogni affermazione.

Tutto sembrerebbe escludere la sopravvivenza della scienza, continuamente a rischio di essere spazzata via dall’irrazionalità e dalla credulità.

Eppure l’anomalia della scienza persiste, da più di trecento anni.


 

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Energia Nucleare? Si, per favore …

BattagliaSabato 15 settembre 2012, a cura di Franco CIOCE:

L’ho acquistato subito dopo l’incidente di Fukushima (prima non era molto visibile nelle librerie) e dopo il voto referendario del 2011.

Ho iniziato a leggerlo con diffidenza e col timore di leggere semplicemente un annovero di attacchi agli antinuclearisti.

Invece…

È un libro certamente difficile per i non addetti ai lavori ma che si legge con molto piacere e con la curiosità di sviluppare e verificare i molti calcoli proposti.

Ovviamente, come atteso (e per fortuna!) Battaglia non demonizza le energie alternative ma snocciola con precisione numerica la capacità contributiva delle diverse applicazioni.

Alla fine, ai più ragionevoli lascia il beneficio del dubbio senza fare demagogia: e coi tempi che corrono è davvero un grande successo.

È un libro scorrevole, molto interessante e abbastanza facile da leggere (almeno per chi è dimestichezza di chimica e fisica da liceo).

Forse avrei solo suggerito di modificare il titolo che, nel contesto temporale poteva sembrare solo provocatorio.

Un consiglio: compratene due copie perché una la pasticcerete molto con numerosissime sottolineature ed evidenze ogni qualvolta troverete “assiomi ad effetto” (molte volte!)

Assolutamente da leggere!!!

Franco CIOCE 

Franco Battaglia dice:

la natura, non l’attività dell’uomo, governa il clima” e forse si convincerà che l’energia nucleare è necessaria in Italia, perché i combustibili prima o poi finiranno e perché comunque già la utilizziamo, comprandola ad un prezzo altissimo dalla nostra vicina Francia di cui contribuiamo a mantenere economicamente le centrali nucleari peraltro tutte geograficamente  vicinissime al nostro Paese…”.


 

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2050 Disastro Nucleare a Milano

2050 disastro nucleare a Milano

Venerdì 12 ottobre 2012, a cura di Franco CIOCE:

In questo libro, di “nucleare” c’è solo l’aggettivo presente nel titolo ma avrebbe potuto essere “disastro chimico a Milano” o “disastro biologico a Milano”…

In qualsiasi caso è una accusa a 360° alla tecnologia dei nostri giorni.

Come è scritto nell’ultima di copertina, lo scopo del volume (definito dall’autore come “romanzo) è di dare una “…profonda esortazione spirituale a riscoprire le proprie radici popolari, senza lasciarsi tentare dalle mode del consumistico progresso tecnologico…”.

È una chiara dimostrazione che il termine “nucleare” è sufficientemente adattabile al concetto di disastro, di morte, di annullamento vitale; basta metterlo dentro e dare un maggior senso di insicurezza.

e come è facile associare il nucleare agli OGM, al cibo, alle malattie alle recondite paure di ciò che non si conosce…

Ricordiamo un bellissimo passo di una poesia di Pablo Neruda:


Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

Peccato: non aiuta nessuno a capire e a pensare.

Crea solo più paura in chi ce l’ha già.

Franco CIOCE 

 

Cristiano Torricella dice:questo non è soltanto un romanzo fortemente antinucleare, ma è anche, decisamente, contro l'uso, in agricoltura, nel 2050, degli OGM (organismi geneticamente modificati), uniti all'uso autorizzato delle acque reflue radioattive: si , avete letto bene, e non sveliamo altro.....


 

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Come sopravvivere alla radioattività

casolinoVenerdì 14 settembre 2012, a cura di Franco CIOCE:


Il "peccato" comune a molti "addetti ai lavori" è di sapere e conoscere tanto ma di non saperlo trasmettere con parole semplici.
Casolino è indubbiamente una persona che sa e conosce e affronta l'argomento con assoluta capacità e il libro si rivela, per molti addetti ai lavori, un efficace ripasso; ai non addetti ai lavori viene chiesto uno sforzo di concentrazione che non può esaurirsi in un centinaio di pagine.
Era anche importante rivedere con attenzione la bozza prima di inviarla in stampa, perché indicare un fondo naturale di Radiazioni di 0,3 Sv/h a Roma è forse eccessivo e fuorviante se poi in altre parti del libro vengono indicati 0,3 µSv/h!
Sicuramente questo libro è un'altra occasione per avvicinarci al mondo comune e per far conoscere la nostra passione.
A dispetto del titolo, nel libro non è stato scritto molto della vastissima gamma di applicazioni delle radiazioni ionizzanti nel campo industriale.
Da leggere.

Franco CIOCE 


Casolino dice:

Non spaventatevi.
Provate ad accettarla.
Compratevi un Geiger.
Radioattività: se la conosci la temi un pò di meno.

Perché non c'è modo di evitarla completamente.

Siamo circondati dalla radioattività: proviene dallo spazio, dalle viscere della terra, dai nostri cari e persino da noi stessi.

Radioattivo non vuol dire pericoloso, entro certi limiti.

Ma quali sono questi limiti?

"Come sopravvivere alla radioattività" spiega in maniere semplice e comprensibile le nozioni di base di fisica nucleare e biologia per comprendere cosa sia la radioattività e la sua influenza sul corpo umano.

Spiegando i recenti avvenimenti in Giappone, si esaminano le applicazioni moderne della radioattività per apprezzare anche il suo "lato buono" (dalle ricerche archeologiche alla diagnosi e cura dei tumori).

Un semplice ma utilissimo decalogo per sopravvivere alla radiazione: da quella apocalittica (ma improbabile) di una Guerra termonucleare globale a quella più insidiosa e reale che si può annidare nelle nostre case.


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